...Nel cuore del Salento

Hotel Salento, a Specchia, è di nuovissima costruzione. Situato nel cuore del Salento, a Specchia, uno dei cento borghi più belli d'Italia è immerso nella tranquilla campagna salentina a pochi km dal mare. S compone di 28 camere ampie, luminose e dotate di tutti i comfort.

Come raggiungere l'Hotel Salento

In Auto

Percorrere l’autostrada A/16 fino a Bari e poi proseguire per circa 150 km percorrendo la SS 16 “Adriatica” in direzione Lecce. Continuare per Santa Maria di Leuca fino a Specchia; l'Hotel Salento si trova a circa 1 km dall’uscita.

In Treno

Arrivati in stazione, a Lecce, è disponibile ogni ora un treno direzione Gagliano via Zollino. Scendere alla stazione di Specchia.

In Aereo

L'aeroporto più vicino è quello di Brindisi "Papola Casale". Una volta atterrati, si deve percorrere la SS 16 “Adriatica” in direzione Lecce per circa 90 km finché non si arriva alla deviazione per Specchia.

Dal 1991

1. La nascita.
La nostra struttura fu inaugurata il 28 Ottobre 1991 con il nome “Noviera”, nome che deriva appunto dalle “Niviere” presenti sul nostro terreno, vere e proprie cisterne che venivano costruite nelle zone più fredde del Salento.
2. Le Neviere
Molti pensano che il Salento e la Puglia in generale siano la terra del sole e del mare e che il freddo pungente sia solo una fugace apparizione nel corso della stagione autunno-vernina. Riscontri storici ci dicono che tra il 1550 e il 1850 il Salento e la nostra zona in particolare era ricca di “Neviere”, site all’interno di masserie, poste una decina di metri al di sotto del suolo, scavate direttamente nella roccia o costruite in muratura con ingegnosità tale da garantire temperature basse e costanti per tutto il periodo dell’anno.Dalla radice stessa del termine, è facilmente deducibile che all’interno vi venisse deposta la neve.
3. Sistema di raccolta
Il sistema di raccolta e utilizzo della stessa, non era poi così immediato e semplice, esisteva infatti una particolare procedura che permetteva di usufruirne nel lungo periodo. La neve appunto, veniva pressata sino a formare delle lastre di ghiaccio di poche decine di centimetri, separate da un piccolo strato di paglia ben compatto in modo da permettere un facile utilizzo in blocchi (o cubi). Venivano così a crearsi diversi strati tra neve compattata e paglia su vari livelli.
4. Prodotto finito
Il prodotto finito veniva tagliato in blocchi e veniva venduto principalmente per scopi terapeutici, per curare disturbi intestinali o per abbassare la febbre. Il mutare del clima ha portato alla scomparsa delle vecchie niviere, ma nei vari passaggi e trascrizioni il terreno dove oggi sorge la nostra struttura è rimasto denominato “noviera” da qui il nome del Ristorante.
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